“Contemporanea. Rivista di storia dell’800 e del ‘900”, n. 4, Ottobre – Dicembre 2022

Contemporanea. Rivista di storia dell’800 e del ‘900, n. 4, Ottobre – Dicembre 2022, pp. 503-658, https://www.rivisteweb.it/issn/1127-3070

Contemporanea è una rivista trimestrale che tratta aspetti politici, sociali, storici e culturali dalla fine del Settecento fino ai giorni nostri. Le proposte pubblicate hanno superato il rigoroso giudizio della peer review, possono provenire da tutti i continenti ed essere formulate in differenti idiomi.

La rassegna è inaugurata da Michele Magri, strutturato presso l’università di Pisa e collaboratore dell’Ecole des Hautes-Etudes en Science Sociales. Il suo contributo è intitolato «Malheureux Proscrits» e tratta degli esuli italiani che dopo i moti risorgimentali del 1830 si sono rifugiati in Francia, retta in quel periodo dalla monarchia costituzionale di Luigi Filippo duca d’Orléans. Il saggio indaga su come l’opinione pubblica parigina abbia accolto questi militanti espatriati dal Bel Paese.

Giulio Fugazzotto ha conseguito un dottorato presso l’università degli Studi di Urbino. Nella sua disanima considera l’atteggiamento del Partito laburista inglese nei confronti della guerra d’Etiopia voluta da Benito Mussolini e indaga le varie sensibilità presenti nella formazione partitica: quella pacifista, ma anche quella meno incline a una mediazione con Roma. L’autore osserva come queste dinamiche talvolta contrapposte abbiano influito sulle scelte che i rappresentanti britannici hanno adottato presso la Società delle Nazioni.

Corrado Torninbeni, professore associato di storia e istituzioni dell’Africa presso l’università di Bologna, narra la creazione e l’evoluzione della Conferência das organizações nacionalistas das colónias portuguesas in Africa. Quest’organismo, fondato a Casablanca nel 1961 e voluto dal politico della Guinea Bissau Amílcar Lopes da Costa Cabral, ha incoraggiato a livello sociale e diplomatico l’indipendenza dei territori africani che da molti secoli erano soggetti al dominio portoghese.

Federico Creatini, assegnista di ricerca dell’Università di Pisa, ha evidenziato qui la personalità di Maria Eletta Martini, partigiana e insegnante che dagli anni ’60 ha ricoperto numerosi incarichi a Montecitorio e a Palazzo Madama come esponente della Democrazia Cristiana. Tra il 1976 e il 1978 è stata presidentessa della Commissione Igiene e Sanità Pubblica. La lungimiranza della politica lucchese ha portato il Parlamento ad approvare la «Legge 833» del 1978, che ha istituito il «Servizio Sanitario Nazionale». Oltre ad occuparsi delle dinamiche assembleari, lo studioso si è documentato sul ruolo del volontariato e delle associazioni caritative.

Nella sezione «Confronti» un gruppo di autori, tra cui il professore e giornalista Giovanni Orsina, si interrogano sul ruolo politico della storia. Nell’area «laboratori» si può reperire l’originale contributo di Maartje Abbenhuis, uno studioso dell’università di Auckland. Il congresso di Vienna e le relazioni diplomatiche non vengono più considerate da una prospettiva austro centrica, ma in maniera più globale, contemplando le speranze degli attori statali meno egemonici.

Andrea Mariuzzo, professore associato dell’università di Modena e Reggio Emilia, esordisce ricordando che Gary McCulloch, della Bloomsbury Academic, ha pubblicato una storia dell’educazione culturale in sei volumi. Questo monumentale compendio permetterà la rivalutazione dello studio dei comportamenti individuali e delle relazioni collettive che si sono susseguiti nelle società occidentali.

L’ultima proposta della rivista è firmata da Chiara Beccalossi, che si concentra sulla storia della sessualità e delle identità non conformi, confermando che questi argomenti sono stati accolti dal dibattito accademico solamente dopo gli anni ’70 del ventesimo secolo.

Roberto Riva

(Notiziario n. 112, marzo 2023, pp. 6-7)

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